Turchia: Dilek Imamoğlu, la donna che tiene testa a Erdoğan.
Anche sabato, diverse centinaia di migliaia di persone hanno preso parte a una grande manifestazione nella parte asiatica di Istanbul per difendere la democrazia dopo l’arresto del sindaco della città, Ekrem Imamoğlu. Dopo l’arresto di Imamoğlu, al centro dell’attenzione delle proteste notturne c’è sua moglie. Dilek Imamoğlu, nata nel 1974 nella città portuale turca di Trebisonda, ha sposato il carismatico Ekrem Imamoğlu nel 1995 all’età di 21 anni. Özgur Özel, leader del principale partito di opposizione, il Partito Popolare Repubblicano (CGP), afferma che alla manifestazione di sabato hanno partecipato 2,2 milioni di persone. [Deutsche Welle]
La TMC ha avviato la procedura per ottenere l’autorizzazione ad operare in una regione dell’Oceano Pacifico controllata dall’International Seabed Authority (ISA), l’organizzazione affiliata alle Nazioni Unite che regola lo sfruttamento delle profondità marine. L’estrazione mineraria in acque profonde attualmente non è consentita dal diritto internazionale, ma l’amministrazione Trump pensa di autorizzarla ugualmente. [Bloomberg]
Elon Musk vende a Elon Musk la sua azienda di intelligenza artificiale per fonderla con X.
L’accordo interamente azionario valuta xAI 80 miliardi di dollari e X (già Twitter), 33 miliardi. Musk condivide la proprietà di X con un gruppo di investitori che lo hanno aiutato nell’acquisizione di Twitter alla fine del 2022, e ha fondato xAI a marzo 2023 sempre con il concorso di altri investitori. [The Washington Post]
La nuova proposta degli Stati Uniti per un accordo sui minerali modifica radicalmente gli ultimi termini proposti da Kiev a Washington e non fornisce garanzie di sicurezza, secondo il governo ucraino. [The Washington Post]
Stati Uniti: il massimo responsabile dei vaccini Peter Marks costretto a dimettersi dall’FDA.
L’alto funzionario sanitario era visto come il garante contro la politicizzazione dell’approvazione dei vaccini da parte della Food and Drug Administration. Le sue improvvise dimissioni sono state determinate dalla “disinformazione e dalle falsità” del segretario alla salute anti vaccini Robert F Kennedy Jr. Marks, che ha svolto un ruolo chiave durante il primo mandato del presidente Trump nello sviluppo dei vaccini per il covid, è stato messo da Kennedy di fronte all’alternativa dimettersi o essere licenziato. [The Wall Street Journal.]
I repubblicani della Florida hanno un problema: come colmare i posti di lavoro lasciati dai lavoratori immigrati espulsi dal paese. Secondo i deputati della Florida, la soluzione è rappresentata dagli studenti anche se hanno solo 14 anni, che potrebbero essere autorizzati a lavorare di notte pur continuando a frequentare la scuola. [The Guardian]
L’OMS costretta a tagliare il bilancio del 20% dopo l’annuncio del ritiro degli Stati Uniti.
Con 7,89 miliardi di dollari, pari al 16,3% del totale, gli Stati Uniti erano di gran lunga il maggiore contributore al bilancio dell’OMS. A fronte di un deficit di quasi 600 milioni di dollari nel 2025, l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) non ha “altra scelta” se non quella di tagliare il suo bilancio di un quinto. [The Economic times]
Una lettera dell’ambasciata chiede alle aziende francesi di dimostrare che non stanno implementando programmi di diversità, equità e inclusione in contrasto con le leggi federali se vogliono lavorare col governo degli Stati Uniti. [Le Monde]
Il presidente degli Stati Uniti e il miliardario Elon Musk hanno dato il proprio appoggio politico e finanziario al candidato repubblicano. In questo stato cruciale, le elezioni del primo aprile rappresentano il primo importante test elettorale dopo l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. [Le Monde]
Guerra in Ucraina: i droni in fibra ottica sono la nuova letale arma russa sul fronte orientale.
Controllati tramite un cavo in fibra molto sottile e leggero, lungo anche diverse decine di chilometri, i droni “filoguidati”, utilizzati con successo dall’esercito russo dall’autunno scorso, sono esenti dai disturbi elettronici. [Le Monde]
Guinea: l’ex dittatore Camara graziato per motivi di salute.
L’ex dittatore guineano Moussa Dadis Camara, condannato a 20 anni di carcere per il suo ruolo nel massacro del 2009, è stato graziato per “motivi di salute” dal capo della giunta militare. Dopo uno storico processo durato quasi due anni, nell’agosto 2024 Camara è stato condannato a 20 anni di carcere per crimini contro l’umanità per il suo ruolo nel massacro del 28 settembre 2009, quando almeno 156 persone furono uccise durante la repressione di una manifestazione dell’opposizione in uno stadio di Conakry. [Jeune Afrique]
Trump subisce un doppia bocciatura della sua campagna di ritorsione contro due studi legali.
Stati Uniti: i giudici federali infliggono un doppio schiaffo alla campagna di ritorsione del presidente Trump, con ordinanze restrittive temporanee che bloccano le sanzioni inflitte dai suoi ordini esecutivi a due importanti studi legali, Jenner & Block e WilmerHale. Trump in particolare voleva punire lo studio Jenner & Block perché in passato aveva avuto alle proprie dipendenze un avvocato, poi entrato a far parte del gruppo di procuratori speciali che lo hanno indagato durante il suo primo mandato. Il giudice John Bates del distretto di Columbia ha contestato l’ordinanza di Trump perché puniva anche lo studio per il suo lavoro pro bono, una caratteristica comune a molti grandi studi legali di fornire rappresentanza legale a clienti impopolari o poveri. [The New York Times]
La minaccia dei dazi mette a terra i produttori italiani di chianti.
La tariffa del 200 percento sul vino europeo annunciata dal presidente Trump al momento è solo una minaccia. Ma gli importatori americani, preoccupati, hanno già sospeso gli ordini dalla Toscana. [The New York Times]
Quando a gennaio una manifestante è stata filmata durante una manifestazione contro Israele, a New York, tra la mascherina e il velo si vedevano solo i suoi occhi. Pochi giorni dopo, le foto del suo volto intero, insieme al suo nome e a quello del datore di lavoro, circolavano in rete. Una giovane azienda tecnologica si vanta di avere identificato la studentessa nonostante i veli grazie al suo programma di riconoscimento facciale. Ma questo non è un caso isolato. Lo stesso programma è stato utilizzato anche per analizzare le immagini scattate durante mesi di marce pro Palestina nelle università degli Stati Uniti. Un gruppo ebraico di destra sostiene che alcune persone identificate con lo strumento figuravano in una lista di candidati all’espulsione. [Associated Press]
Lo Utah vieta il fluoro nell’acqua potabile pubblica: è la prima volta negli Stati Uniti.
Lo Utah è il primo stato a vietare il fluoro nell’acqua potabile pubblica, nonostante l’opposizione di dentisti e organizzazioni sanitarie nazionali, che avvertono che tale misura causerà problemi di salute che colpiranno soprattutto le comunità a basso reddito. Anche la Florida, l’Ohio e la Carolina del Sud stanno valutando misure simili, mentre nel New Hampshire, nel Dakota del Nord e nel Tennessee i parlamenti locali le hanno respinte. [Associated Press]
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