Perù: l’ex presidente Pedro Castillo termina lo sciopero della fame.
Castillo è detenuto dal 7 dicembre 2022, quando, in un discorso televisivo, ha dichiarato lo scioglimento del Congresso, che per la terza volta stava esaminando una mozione per metterlo in stato d’accusa, e l’intenzione di governare per decreto. Il Congresso lo ha rimosso dall’incarico quello stesso giorno. Ora, l’ex presidente dovrà affrontare un processo con l’accusa di ribellione, abuso aggravato di autorità e disturbo della quiete pubblica. L’accusa ha chiesto 34 anni di carcere. [El Comercio]
L’accordo è pronto per essere firmato, ma l’Azerbaigian ha ancora qualche richiesta da fare. Per altro nel testo dell’accordo non è contemplata alcuna disposizione sul corridoio di collegamento con l’enclave del Nagorno Karabakh. [Aravot]
Merz spunta l’accordo sull’aumento della spesa e proclama che “la Germania è tornata”.
I democristiani di Merz e i socialdemocratici, in trattative dal mese scorso per formare un governo, hanno proposto un fondo da 500 miliardi di euro per le infrastrutture e radicali cambiamenti alle regole sull’indebitamento per rafforzare la difesa e rilanciare la crescita nella più grande economia europea. [Handelsblatt]
Stati Uniti e Israele vogliono reinsediare i palestinesi nell’Africa orientale.
Funzionari statunitensi e Israele hanno chiesto ai governi di Sudan, Somalia e Somaliland di accogliere la popolazione di Gaza. I contatti con i tre paesi dell’Africa Orientale riflettono la determinazione degli Stati Uniti e di Israele a portare avanti un piano di pulizia etnica di Gaza, globalmente condannato che solleva gravi questioni legali e morali. [Associated Press]
Le forze ucraine avevano occupato 1.376 chilometri quadrati di territorio nella regione di Kursk a conclusione di un’offensiva terrestre a sorpresa lo scorso agosto. Kiev sperava di usare il territorio occupato come moneta di scambio nei futuri negoziati di pace. Tuttavia, la scorsa settimana, le truppe russe hanno effettuato una rapida controffensiva e sembrano vicine a respingere completamente le forze ucraine fuori dalla regione. Sudzha era l’unico importante insediamento nella regione di Kursk ancora controllata dalle forze ucraine. [The Moscow Times]
Taiwan: il presidente vuole ripristinare i tribunali militari.
I piani di Lai Ching-te per rafforzare le forze armate contro la minaccia della Cina, potrebbero approfondire le divisioni del paese.
La proposta, sostenuta dal Consiglio di sicurezza nazionale di Lai e dal ministero della difesa, fa parte di un pacchetto di misure che mirano a rafforzare la società taiwanese contro quella che la crescente minaccia della Cina continentale. È improbabile che il ripristino dei tribunali militari ottenga l’approvazione in parlamento, controllato dall’opposizione. Di sicuro innescherà un acceso dibattito pubblico e approfondirà ulteriormente la polarizzazione che ha reso la politica di Taiwan disfunzionale da quando il partito democratico progressista del presidente ha perso la maggioranza legislativa alle elezioni del gennaio 2024. [Taipei Times]
Una fazione dissidente del principale partito politico nella regione settentrionale dell’Etiopia, il Tigrè, ha preso il controllo del municipio e di una stazione radio, evidenziando la sempre più profonda lotta di potere che lacera il Fronte di liberazione del popolo tigrino (TPLF), e che potrebbe sfociare nella ripresa della guerra civile. Martedì, la stessa fazione ha preso il controllo di Adigrat, la seconda città più grande della regione. [BBC]
La nuova Carta istituisce un forte regime presidenziale. Due terzi del parlamento saranno eletti, mentre il resto sarà nominato dal presidente. La Siria manterrà la legge islamica come base principale del diritto. Il presidente dovrà essere di religione musulmana. La nuova costituzione garantisce la libertà di espressione e di stampa e garantisce i diritti politici delle donne. Pur riconoscendo il principio della separazione dei poteri, i meccanismi di controllo e di contrappeso sono limitati. [Al Tawra]
Olanda: il primo ministro platealmente sconfessato per il suo sostegno al piano europeo di riarmo.
Tre partiti della maggioranza di Dick Schoof hanno votato con l’opposizione su una mozione parlamentare che mette in discussione la partecipazione del paese al piano Re-Arm Europe della Commissione di Bruxelles. [Le Monde]
In Polonia, l’estrema destra è sempre più popolare alla vigilia delle elezioni presidenziali.
A Slawomir Mentzen, candidato dell’alleanza di estrema destra Konfederacja, viene attribuito il 22% delle intenzioni di voto alle elezioni presidenziali polacche del 18 maggio. [Le Monde]
Il presidente degli Stati Uniti aveva promesso che nel suo primo giorno in carica avrebbe tagliato i prezzi delle uova, che invece sono esplosi a causa della persistente epidemia di aviaria. Ora, mentre minaccia aumenti astronomici delle tariffe doganali sui prodotti agricoli europei, è costretto a chiedere agli agricoltori del vecchio continente di esportare uova negli USA al fine di calmierare i prezzi interni. [Daily Express]
Canada: l’economista Mark Carney giura come primo ministro e presenta un gabinetto ridotto.
Carney, 59 anni, un ex dirigente di Goldman Sachs senza esperienza politica, è il 24mo primo ministro del Canada. Carney sostituisce Justin Trudeau, che ha annunciato le dimissioni a gennaio. Si pensa che Carney convocherà elezioni generali anticipate nei prossimi giorni o settimane. [Globe and Mail]
India e Cina potrebbero fare fronte unico contro i dazi statunitensi.
Pechino ha proposto a Modi una più stretta cooperazione commerciale per contrastare i crescenti dazi statunitensi sui prodotti cinesi e indiani, ma gli analisti sono scettici sul fatto che il pragmatismo economico riesca a superare la radicata sfiducia tra le due potenze asiatiche. [South China Morning Post]
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