Ultim’Ora – VI – 047 –A Monaco, J. D. Vance dichiara guerra (non solo ideologica) all’Europa.

Messico: “se le bande criminali sono terroristi, i produttori di armi statunitensi sono i loro complici”, dice la presidente messicana Claudia Sheinbaum.

Il 74% delle armi usate dai gruppi criminali -denuncia Sheinbaum- proviene dagli Stati Uniti. Vanno dunque considerati complici del loro terrorismo? [Milenio]

Brasile: a gennaio, l’indice di gradimento del presidente Lula scende al 24% dal 35% di dicembre.

Il tasso di disapprovazione del governo è salito al 41% dal 34% nello stesso periodo, mentre coloro che vedono il suo governo come nella media sono saliti al 32% dal 29%. Sia i tassi di gradimento che quelli di disapprovazione sono i peggiori risultati di sempre per il leader di sinistra nei suoi tre mandati, secondo Datafolha. [CartaCapital]

Tailandia: le 260 persone salvate dalla schiavitù virtuale nei centri di truffa in rete verranno rimpatriate.

La metà del primo gruppo di “schiavi della truffa” che verranno rimpatriati sono etiopi. Secondo le Nazioni Unite, le bande dedite alla criminalità informatica operanti al confine del Myanmar hanno schiavizzato centinaia di migliaia di persone per lavorare nelle centrali di truffa in rete. [Morning Star]

RD Congo: decine di bambini violentati da uomini armati nella regione orientale, afferma l’UNICEF.

L’agenzia delle Nazioni Unite afferma che anche bambini di appena 12 anni vengono arruolati o costretti a unirsi ai combattimenti dai gruppi armati. [Al Jazeera]

Libano: i voli con l’Iran sospesi fino al 18 febbraio.

Teheran afferma che nessun aereo libanese sarà autorizzato ad atterrare in Iran finché i suoi voli non saranno accolti a Beirut. Dopo le notizie di stampa su voli charter di Teheran con valigie piene di dollari USA per Hezbollah, Beirut aveva negato l’atterraggio alla compagnia iraniana Mahan Air. Contemporaneamente Hezbollah aveva organizzato manifestazioni di protesta e bloccato le strade circostanti l’aeroporto internazionale Rafic Hariri di Beirut, bruciando pneumatici e scontrandosi con l’esercito. Gli scontri dimostrano come Hezbollah goda ancora di un grande sostegno tra la comunità sciita del Libano. [L’Orient-Le Jour]

Zelensky afferma che per sfidare la Russia è necessario un “esercito europeo”.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky chiede la creazione di un “esercito d’Europa” per proteggersi dalla Russia, temendo che gli Stati Uniti possano non venire più in aiuto del continente. Parlando alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, ha anche affermato che l’Ucraina “non accetterà mai accordi fatti alle sue spalle e senza il suo coinvolgimento”. [BBC]

NATO: Rutte dice all’Europa di “smetterla di lamentarsi” per essere stata messa da parte.

Il segretario della NATO ha anche confermato che l’alleanza raggiungerà un nuovo accordo sugli obiettivi di spesa per la difesa quando i membri si incontreranno a giugno per un vertice all’Aia, nei Paesi Bassi. [CNBC]

Il piano di pulizia etnica di Trump: ai palestinesi non resta altra scelta che continuare a lottare.

Di fronte alla visione immobiliare di Trump per Gaza, per il popolo palestinese la capitolazione non è una scelta. [Middle East Eye]

Il Giappone attingerà alle scorte di riso di emergenza mentre i prezzi aumentano dell’82%.

Tokio venderà 210.000 tonnellate di riso prelevate dalle sue scorte di emergenza al fine di raffreddare l’aumento dei prezzi arrivati a quasi 23 euro per una confezione da cinque chilogrammi. [Asahi Shimbun]

A Monaco, J. D. Vance dichiara guerra ideologica all’Europa.

Il vicepresidente statunitense dice che la minaccia più grande che incombe sull’Europa non è “né la Russia né la Cina”, ma “la rinuncia ad alcuni dei suoi valori più fondamentali”. La questione ucraina è stata appena menzionata nel suo intervento. [Le Monde]

Come la Cina sta tessendo una rete portuale globale.

Il colosso Cosco, insieme ad altri armatori e imprese della logistica, sta investendo massicciamente nei terminali intermodali. Il governo cinese non cerca solo di sostenere e garantire le esportazioni e le importazioni quanto di consolidare il suo potere sulla filiera. [Le Monde]

OpenAI respinge l’offerta da 97,4 miliardi di dollari di Elon Musk per il controllo della società.

Bret Taylor, presidente del consiglio di amministrazione di OpenAI, afferma che l’offerta “non è nel migliore interesse della missione di OAI”, che è quella di creare un’intelligenza artificiale a vantaggio di “tutta l’umanità”. [The New York Times]

USA: documenti interni mostrano come DOGE ha pianificato la purga  dei programmi DEI (acronimo per diversità, equità e inclusione) e chi licenziare dopo.

DOGE intende prendere di mira i dipendenti federali che non ricoprono ruoli DEI e i dipendenti di uffici che proteggono l’uguaglianza dei diritti.  [The Washington Post]

I dipendenti federali debbono rientrare velocemente in ufficio. È il caos.

Per ottenere una scrivania, alcuni se la debbono giocare a testa o croce. Altri non sanno come ammazzare il tempo quando le postazioni di lavoro non sono disponibili a causa del ritorno improvviso in ufficio di tutti i dipendenti. [The Washington Post]

Uganda: il generale Muhoozi Kainerugaba minaccia di attaccare la città di Bunia, nel Congo orientale.

La minaccia di Kainerugaba, considerato l’erede del presidente Museveni suo padre, solleva timori di allargamento della a guerra in RDC. L’Uganda, dice, attaccherà Bunia se “tutte le forze” presenti nell’area non consegnano le armi entro 24 ore. Kainerugaba, tuttavia, ha una storia di interventi provocatori in politica estera. [Monitor, Uganda]

Le RSF sudanesi attaccano un campo profughi in preda alla carestia.

Le Rapid Support Forces sudanesi hanno attaccato il campo profughi di Zamzam al fine di rafforzare la presa sulla loro roccaforte del Darfur, mentre perdono terreno rispetto all’esercito nella capitale, Khartoum. Il bilancio delle vittime nell’attacco al campo di Zamzam parla di 112 morti. [Sudan Tribune]

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