Il Messico minaccia di reagire alle tariffe doganali annunciate da Trump.
Il presidente eletto Donald Trump ha annunciato tariffe del 25 percento sulle importazioni da Messico e Canada per fermare l'”invasione” di droga e migranti. Ha anche promesso di introdurre una tariffa del 10 percento sui beni provenienti dalla Cina. [La Jornada]
Messico: oltre 34.000 candidati si registrano per le prime elezioni a giudice.
Il registro degli aspiranti giudici si è chiuso domenica con almeno 34.156 domande, di cui almeno 583 per la carica di ministro della Corte Suprema di Giustizia della Nazione (SCJN). Il potere che ha registrato il maggior numero di candidature è stato l’esecutivo, con 18.447 proposte, pari al 54%. Il legislativo ha registrato 11.904 domande, pari al 34,85%, mentre il settore giudiziario ne ha ricevuto 3.805, pari all’11,14%. [La Razón de México]
Pakistan: “Non ce ne andremo finché Imran Khan non ce lo ordinerà”, dicono i manifestanti.
Il convoglio del PTI ha raggiunto piazza D-Chowk a Islamabad, mentre l’esercito sigillava tutta l’area. Le forze di sicurezza hanno lanciato un’ampia retata di mezzanotte. [The Express Tribune]
Le proteste erano scoppiate a Sambhal domenica mattina quando un tribunale locale ha disposto una perizia archeologica su una moschea del XVI secolo, la Shahi Jama Masjid, in risposta ad un ricorso che sosteneva che un tempo al suo posto sorgeva un tempio indù. La Shahi Jama Masjid è una delle tre moschee più importanti (le altre due sono a Panipat nello stato di Haryana e la demolita Babri Masjid ad Ayodhya, nell’Uttar Pradesh) costruite durante il regno dell’imperatore Mughal Babur. Negli ultimi tre anni, col beneplacito del governo, gruppi nazionalisti indù e attivisti hanno inondato la magistratura indiana di ricorsi sostenendo che i siti religiosi musulmani sono stati costruiti su templi indù rasi al suolo. Negli scontri con la polizia, almeno cinque persone sono morte per ferite da arma da fuoco [Al Jazeera]
Elena Lasconi, candidata dell’Unione Salvate la Romania (USR), è considerata l’unica salvezza per la democrazia in Romania. La sua candidatura è sostenuta dalla maggior parte dei leader politici a partire dal Partito Nazionale Liberale (PNL), al Partito Social Democratico di Mircea Geoană, a Forța Dreptei, al Partito del Movimento Popolare (PMP) e il partito Rinnoviamo il Progetto Europeo della Romania (Reper). [Observator]
Un trattato globale può ripulire i rifiuti di plastica?
L’ultimo ciclo di negoziati in corso in Corea del Sud per un trattato mondiale sulla plastica cercherà di ridurre l’aumento dell’inquinamento da plastica. Ma le aziende petrolifere e del gas potrebbero far naufragare l’accordo. [Deutsche Welle]
Il presidente degli Stati Uniti ha affermato che l’accordo consentirà a Israele di mantenere il diritto di difendersi, pur restituendo la sovranità del governo libanese. [The Jerusalem Post]
L’accordo di cessate il fuoco prevede una tregua di 60 giorni durante i quali l’esercito israeliano si ritirerà da tutto il territorio libanese, a condizione che l’esercito libanese si schieri nel sud. [Al Jadeed]
Gran Bretagna: le donne ai vertici delle prime 250 imprese quotate in borse sono diminuite dell’11%.
I pregiudizi sulla maternità, le politiche di assistenza all’infanzia e la dominante cultura maschilista tengono le donne lontane dai ruoli di vertice. Secondo un rapporto, il numero di donne che ricoprono posizioni dirigenziali nelle aziende FTSE 250 è sceso da 47 nel 2022 a 42 nel 2024. Tuttavia, le donne ricoprono il 42% delle cariche direttive complessive nei consigli di amministrazione del FTSE 250, con un aumento del 3% rispetto al 2022. Inoltre, 174 aziende del FTSE 250 hanno ora almeno il 40% di rappresentanza femminile nel loro consiglio di amministrazione. [The Guardian]
Dal 2009 gli sfollati interni nel continente africano sono triplicati. Inondazioni e siccità rappresentano una minaccia crescente. Secondo l’Internal Displacement Monitoring Centre (IDMC), nel continente si contano 35 milioni di sfollati interni, rispetto agli 11,6 milioni del 2009, quando i governi africani hanno firmato un accordo storico che li vincolava legalmente ad affrontare le cause degli sfollati. [The Guardian]
Secondo il ministero dell’Industria indonesiano, la proposta di investimento da 100 milioni di dollari di Apple non soddisfa quattro fattori di equità: l’entità dell’investimento di Apple in altri paesi; l’investimento degli altri marchi di telefoni cellulari, computer palmari e tavolette in Indonesia; la creazione di valore aggiunto ed entrate statali; i posti di lavoro generati dalla realizzazione dell’investimento. [Tempo, Indonesia]
Gli Hongana Manyawa dell’isola di Halmahera corrono una grave e imminente minaccia di genocidio perché l’estrazione di nichel, utilizzato per produrre batterie per le auto elettriche, sta distruggendo la loro foresta ancestrale e li mette a rischio di contrarre malattie mortali. La compagnia mineraria francese Eramet, che gestisce la miniera più grande del territorio in cui vivono gli oltre 500 Hongana Manyawa onosciuti, conosce da più di 10 anni i gravi rischi a cui la sua attività sottopone gli indigeni. La miniera della Weda Bay Nichel (WBN), gestita da Eramet, è anche la più grande miniera di nichel del pianeta. [Survival]
Biden propone l’estensione della copertura sanitaria Medicare e Medicaid ai farmaci anti-obesità.
Milioni di americani non possono permetterseli. Forse Trump non approverà. [La Voce di New York]
A Tbilisi la battaglia contro il partito filo-russo Sogno Georgiano si sposta in parlamento.
Un funerale per la democrazia: questa è l’atmosfera che si respirava lunedì attorno al parlamento, in occasione della sessione inaugurale dell’undicesima legislatura della Georgia indipendente. Alla sessione alla quale hanno preso parte solo gli 89 deputati del partito al potere dal 2012, Sogno georgiano dell’oligarca filorusso Bidzina Ivanishvili. I 61 eletti dei quattro partiti di opposizione hanno rinunciato al mandato a causa della massiccia frode che ha segnato elezioni del 26 ottobre. [Le Figaro]
Guerra in Ucraina: l’Europa discute sull’invio di soldati.
Nella prospettiva di un disimpegno americano da Kiev in vista del ritorno di Donald Trump alla Casa Bianca, Parigi e Londra non escludono di assumere la guida di una coalizione per intervenire in Ucraina, secondo modalità che restano da precisare. [Le Monde]
In Kenya le chiese voltano le spalle al presidente Ruto.
In questo paese cristiano all’85%, la chiesa cattolica occupa un posto centrale. Recentemente è accantonato la sua neutralità per accusare il capo dello stato e il suo governo di “cultura della menzogna”. [Le Monde]
Nigeria: cinque morti e un disperso dopo il ribaltamento di una barca sul fiume Bennet Island.
Almeno cinque persone sono morte e una persona risulta ancora dispersa dopo il ribaltamento di una barca nella tarda serata di lunedì lungo il fiume Bennet Island nello Stato del Delta. [The Nigerian Observer]
L’amministrazione Biden ha annunciato un prestito di 6,6 miliardi di dollari a Rivian Automotive per costruire una fabbrica in Georgia che era in stallo mentre l’azienda lottava per diventare redditizia. Non è chiaro se l’amministrazione riuscirà a completare il prestito prima che Donald Trump torni presidente tra meno di due mesi, o se l’amministrazione Trump potrebbe provare a recuperare i soldi concessi. [Associated Press]
Il Vaticano prenderà in considerazione la definizione di “abuso spirituale” come nuovo peccato.
Il Dicastero per la Dottrina della Fede (DDF) forma un gruppo di lavoro con il Dicastero per i Testi Legislativi con “il compito di analizzare questa possibilità e presentare proposte concrete” sulla questione, secondo un documento dell’ufficio dottrinale. [Catholic News Agency]
Questa settimana gli adulti hanno iniziato a vaccinarsi nella capitale della Repubblica Democratica del Congo. Ma non ci sono vaccini disponibili per i bambini, il gruppo più vulnerabile, dopo che una donazione di una dose chiave è stata bloccata da un vecchio ostacolo legale. A settembre, il Giappone si è impegnato a donare tre milioni di dosi dalla sua scorta nazionale di vaccini sviluppati dall’azienda locale KM Biologics per il vaiolo. [Reuters]
Scommettendo molto sugli obiettivi di energia pulita del primo ministro indiano Narendra Modi, il miliardario Gautam Adani ha trovato sostenitori nella francese TotalEnergies e nella Qatar Investment Authority per il più grande progetto di energia rinnovabile al mondo. Il gioiello della sua azienda, Adani Green, prevede un parco energetico nello stato occidentale del Gujarat che, una volta completato, dovrebbe essere cinque volte più grande di Parigi e produrre 50 gigawatt entro il 2030, ovvero circa un decimo degli obiettivi di energia pulita dell’India. [Reuters]
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