Il Ruanda rompe le relazioni diplomatiche con il Belgio
Il ministero degli affari esteri ruandese ha annunciato l’intenzione di rompere le relazioni diplomatiche con il Belgio, accusato di essersi schierato contro Kigali nel “conflitto in corso” nella parte orientale della Repubblica Democratica del Congo (RDC). [Le Soir]
Appena insediato, il primo ministro Mark Carney è volato in Francia e Regno Unito per incontrare Macron e Starmer, in chiara polemica col presidente degli Stati Uniti Donald Trump. [The Globe and Mail]
Gli Stati Uniti si ritireranno dal gruppo che indaga sull’aggressione russa in Ucraina.
La decisione è l’ultima manifestazione dell’allontanamento dell’amministrazione Trump dal ritenere il presidente russo Vladimir V. Putin sia responsabile dei crimini commessi contro gli ucraini. [The New York Times]
L’amministrazione del presidente Donald Trump ha platealmente sfidato la magistratura forzando scientemente la deportazione di centinaia di presunti membri delle bande venezuelane per affermare la supremazia del potere esecutivo sulle rigide politiche immigratorie. Secondo due diversi gruppi che hanno denunciato in giustizia l’amministrazione, il governo avrebbe violato l’ordine di un giudice federale che sospendeva le espulsioni. La Casa Bianca ribatte che le deportazioni non hanno violato alcun ordine del tribunale. [Bloomberg]
Il movimento Free Speech for People ha lanciato la campagna “Impeach Trump Again” lo stesso giorno dell’insediamento, giustificando la richiesta con la grazia concessa a quanti erano coinvolti nell’attacco al Campidoglio del 6 gennaio 2021 e il tentativo di abolire lo jus soli. Il gruppo adduce ancora molteplici altre ragioni per cui il Congresso dovrebbe mettere sotto accusa il presidente repubblicano come il presunto abuso di potere nel tentativo di vendicarsi dei nemici politici. Qualsiasi risoluzione di messa in stato d’accusa richiede una maggioranza semplice alla Camera per avviare il processo e una maggioranza di due terzi al Senato per la condanna. Entrambe le Camere, tuttavia, attualmente sono controllate dai repubblicani. [Newsweek]
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha deciso di rimuovere Ronen Bar dal ruolo di capo dei servizi segreti mentre l’agenzia sta indagando su due dei suoi consiglieri sospettati di avere intascato soldi dal Qatar. [Axios]
La sentenza di lunedì segue la condanna a nove anni di mercoledì scorso e porta la pena totale del politico filo-occidentale a 12 anni e mezzo di reclusione. [Al Jazeera]
Sanguinosi scontri al confine tra Libano e Siria.
Dopo una notte violenta e una calma precaria, lunedì mattina sono ripresi i bombardamenti su entrambi i lati del confine, tra l’esercito siriano e i “clan” libanesi. Domenica erano esplosi episodi di violenza tra libanesi, in maggioranza sciiti vicini a Hezbollah, e membri delle forze armate siriane quando quattro uomini armati, affiliati alle nuove forze siriane, avrebbero tentato di infiltrarsi nel territorio libanese nella città di confine di al-Qasr. [L’Orient-Le Jour]
La crescita globale rallenta a causa delle tensioni commerciali con gli Stati Uniti.
L’economia mondiale sta precipitando, ma non è ancora chiaro a quale velocità. Nelle sue previsioni intermedie pubblicate lunedì 17 marzo, l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) prevede una crescita globale del 3,1% nel 2025 e del 3% nel 2026, contro il 3,2% precedentemente previsto nel 2024, sullo sfondo delle guerre commerciali e delle incertezze legate alle politiche del presidente americano Donald Trump. [The Wall Street Journal.]
Marocco: la città di Casablanca dichiara guerra alle palme della specie Washingtonia.
Il sindaco della capitale economica del Marocco intende vietare la piantumazione di questa pianta, presente in tutta la città. Tra Washingtonia e Casablanca, è una storia d’amore che finisce male. All’inizio di febbraio, il municipio ha annunciato che la monocotiledone (la palma non è un albero) sarebbe stata d’ora in poi persona non grata perché non fa abbastanza ombra e contribuisce poco a purificare l’aria inquinata dagli ingorghi costanti. [Le Monde]
L’elenco degli scienziati più influenti del mondo, la cui storia inizia nel 1960, è stato recentemente manipolato da dubbie manovre intraprese da alcuni ricercatori per esservi inclusi. Da molti anni, l’elenco dei “Ricercatori più citati” (HCR), pubblicato ogni anno dalla società anglo-americana Clarivate, contribuisce per il 20% al punteggio che stabilisce la cosiddetta classifica “di Shanghai” delle più autorevoli università del mondo. [Le Monde]
La procura di Vilnius ritiene che l’incendio dell’Ikea sia stato appiccato da due minorenni, uno dei quali è stato arrestato in Lituania e l’altro in Polonia, ma preparato e sostenuto dalla Russia. [Lietuvos rytas]
L’economia russa è sull’orlo del collasso e Putin lo sa.
In un decennio, il rublo ha perso oltre la metà del suo valore e l’inflazione dilaga, con l’elettricità in aumento del 250 percento e i tassi di interesse al 21 percento. Mentre i suoi cittadini diventano sempre più poveri, le chiavi per la pace saranno le finanze di Putin. [The Independent]
Una ricerca sulle libertà civili avverte che l’Italia, insieme a Bulgaria, Croazia, Romania e Slovacchia, sta intenzionalmente minando lo stato di diritto “in quasi tutte le sue sfaccettature”. In Italia, secondo i ricercatori, il governo di Giorgia Meloni è impegnato a “ridurre i poteri ” della magistratura, mentre cresce a “livelli senza precedenti” l’interferenza sui media pubblici”, come la cancellazione del “manifesto antifascista” dello scrittore Antonio Scurati e il procedimento disciplinare aperto contro il conduttore del della trasmissione che avrebbe dovuto ospitarlo. [The Guardian]
Gli israeliani che si trasferiscono in Europa “ringiovaniscono” le comunità ebraiche.
Una ricerca mostra una drammatica inversione di tendenza rispetto a decenni di esodo netto verso Israele. I ricercatori dell’IJPR hanno scoperto che circa 630.000 ebrei nati in Israele o che vi hanno vissuto per un lungo periodo ora vivono altrove nel mondo. Le statistiche ufficiali mostrano che l’emigrazione da Israele è stata di quasi 83.000 persone nel 2024, più del doppio di tutto il numero tra il 2009 e il 2021 e superiore al 2022. La crescita della popolazione è scesa dall’1,6% all’1,1%, nonostante circa 33.000 persone siano arrivate da altri paesi e 23.000 israeliani siano ritornati. [The Guardian]
Gruppi per la difesa dei diritti sostengono che le forze di sicurezza avrebbero utilizzato un’arma sonica proibita sulla folla per allontanare i manifestanti, cosa che le autorità negano con veemenza. [Associated Press]
Stati Uniti: i repubblicani si dividono sui tagli alla spesa e a Medicaid.
I congressisti repubblicani non sono d’accordo su quanta spesa possono tagliare senza alienarsi troppo gli elettori a basso reddito che fanno affidamento sui programmi di sicurezza sociale. [Reuters]
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